Personale sanitario, nuova fase di confronto. UIL FP Veneto: «In gioco c’è il futuro della sanità pubblica»
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La UIL FP Veneto ha richiesto e ottenuto un incontro per valutare la situazione del personale del Servizio sociosanitario regionale, a due anni dall’approvazione della DGR n. 960 del 13 agosto 2024, con cui la Regione Veneto ha riconosciuto ufficialmente la crisi strutturale delle professioni sanitarie e sociosanitarie.

L’incontro è stato presieduto dal dottor Claudio Costa, Direttore della Programmazione sanitaria della Regione Veneto, e dal dottor Giancarlo Ruscitti, Direttore dell’Area Sanità e Sociale, alla presenza delle organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria e del comparto.

Per la UIL FP hanno partecipato Stefano Gottardi, il dottor Antonio Tocchio, Luca Molinari ed Edoardo Vanin.

Costa ha illustrato i dati relativi ai primi due anni di attuazione del piano regionale. Il quadro presentato è sostanzialmente in linea con le rilevazioni del Centro Studi UIL FP Veneto e con quanto emerso nelle assemblee con il personale e nel confronto con le aziende sanitarie.

I dati confermano una situazione molto difficile, caratterizzata dalla carenza di personale, dalle difficoltà nelle assunzioni, dall’abbandono delle professioni e dalla ridotta capacità del sistema pubblico di attrarre e trattenere lavoratrici e lavoratori.

La UIL FP Veneto valuta positivamente il metodo proposto dalla Regione: completare la verifica dei dati, acquisire ulteriori elementi per definire con maggiore precisione il quadro complessivo e avviare, da settembre, un confronto sulle soluzioni.

Le nostre proposte erano già pronte ma, considerata la complessità della situazione, riteniamo corretto costruire un percorso condiviso tra Regione, organizzazioni sindacali e personale.

Nel suo intervento, Stefano Gottardi ha sottolineato la necessità di cambiare l’approccio verso le giovani generazioni. Il sistema pubblico non può più restare legato a modelli burocratici e superati, ma deve diventare moderno, attrattivo e capace di valorizzare il significato professionale, sociale e umano del lavoro in sanità.

Non basta invitare i giovani a scegliere le professioni sanitarie: servono condizioni di lavoro dignitose, carriere riconosciute, formazione, sicurezza, un’organizzazione moderna e una reale conciliazione tra vita e lavoro.

«La DGR n. 960/2024 ha avuto il merito di riconoscere la crisi. Ora l’analisi deve trasformarsi in decisioni, investimenti e interventi concreti», dichiara Stefano Gottardi. «Siamo arrivati al tavolo con le nostre proposte, ma condividiamo questo approccio e parteciperemo al percorso con spirito costruttivo. Il Veneto deve tornare a essere un modello nazionale: servono decisioni coraggiose, investimenti strutturali e una reale partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori. In gioco c’è il futuro della sanità pubblica del Veneto».

Per la UIL FP Veneto, solo attraverso un confronto stabile tra Regione, sindacati e professionisti sarà possibile affrontare una crisi profonda e garantire qualità, sicurezza e sostenibilità al Servizio sociosanitario regionale.