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Come Nasce la UIL FP Padova
Tra i principali protagonisti di quel giorno si segnalano Italo Viglianesi, Enzo Dalla Chiesa e Renato Bulleri del Psu, Raffaele Vanni e Amedeo Sommovigo del Pri, ma furono presenti anche sindacalisti del PSli e numerosi indipendenti. Al convegno parteciparono personaggi autorevoli come il comandante partigiano ed ex Presidente del Consiglio Ferruccio Parri.
Nella dichiarazione programmatica approvata erano indicati i cinque punti che caratterizzarono e qualificarono l’azione della UIL sin dai suoi primi anni.
Venne rivendicata l’indipendenza dai partiti, dai governi e dalle confessioni e venne valorizzata l’autonomia delle federazioni di categoria; la UIL si impegnò ad adottare un metodo democratico e si dichiarò favorevole alla ricerca dell’unità d’azione con le altre due organizzazioni confederali ed all’intervento su tutti i problemi di politica sociale ed economica.
"Nonostante le difficoltà dei primi anni la UIL si affermò tra i lavoratori italiani, sia dei comparti privati che di quelli pubblici, superando i 400.000 iscritti alle fine del 1950. A partire dal 1° gennaio 1952 la UIL entrò a far parte dell\'Internazionale sindacale (Icftu)."
Attraverso i congressi della UIL si può tracciare una storia, molto sommaria, della UIL e del sindacalismo italiano, nonché dell’evoluzione del nostro Paese dagli anni del dopoguerra fino ai nostri giorni.
La UIL è un Sindacato confederale
Un lavoratore, da solo, difficilmente riesce ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per cercare di migliorare le proprie condizioni lavorative e più in generale le proprie condizioni di vita. Negli ultimi decenni, grazie alla crescita e al successo raggiunti, le organizzazioni sindacali hanno allargato le loro funzioni affrontando anche questioni generali come la politica economica, il fisco e la politica sociale.
La nascita dei sindacati dei lavoratori ha spinto anche il padronato a dotarsi di proprie organizzazioni sindacali.La presenza sia di organizzazioni che tutelano gli interessi dei lavoratori sia di organizzazioni padronali ha fatto sì che si sviluppasse un confronto, denominato contrattazione collettiva, con lo scopo di arrivare ad un accordo, il contratto di lavoro, in grado di definire regole e procedure da osservare in un rapporto di lavoro.
Una volta firmato, l’accordo diventa impegnativo per le organizzazioni che l’hanno sottoscritto e per tutti i loro aderenti, spesso assume anche valore erga omnes, cioè valido per tutti. Il contratto di lavoro è lo strumento che regola i rapporti tra lavoratori dipendenti e datori di lavoro.
Nel luglio del 1993 è stato firmato un accordo che riforma le regole della contrattazione sindacale, stabilendo un livello nazionale di trattativa con il governo e le organizzazioni padronali, detta concertazione, e due livelli di contrattazione di categoria, quello nazionale (primo livello) e, a scelta, aziendale o territoriale (secondo livello).
Le materie oggetto di contrattazione a livello aziendale o territoriale vengono definite a livello nazionale dai contratti collettivi nazionali di lavoro (ccnl).
Livelli e contenuti della contrattazione
| Tipo | Livello | Chi contratta | Cosa si contratta |
|---|---|---|---|
| Contrattazione interconfederale | Nazionale | Confederazioni sindacali (Uil, Cgil, Cisl) e organizzazioni sindacali del padronato (Confindustria, Intersind, Artigianato, Commercio, Cooperative, ecc.) | Protocolli d’intesa sulle relazioni industriali, costituzione di enti bilaterali, formazione professionale, ambiente, previdenza integrativa |
| Contrattazione Triangolare (o concertazione) |
Nazionale | Confederazioni sindacali (Uil Cgil Cisl) Organizzazioni dei datori di lavoro e governo |
Politica economica e politica dei redditi e dell’occupazione (salari, prezzi, tariffe, investimenti), politica sociale, fisco, pensioni, mercato del lavoro, politiche di sviluppo territoriale, sistema sanitario, politiche della ricerca, investimenti pubblici, scuola, formazione, privatizzazioni e democrazia economica |
| Contrattazione Collettiva di categoria (primo livello) | Nazionale | Federazioni nazionali di categoria e corrispondenti organizzazioni padronali |
Contratto collettivo nazionale di lavoro (ccnl): sistemi di qualifiche, minimi salariali di livello, scatti, orari, diritti sindacali, ferie, ecc. |
| Contrattazione Aziendale Integrativa (secondo livello) | Azienda o gruppo | Rappresentanze sindacali di azienda (Rsu) assistite dalle categorie territoriali e direzioni aziendali | Materie rinviate dai ccnl, diritti sindacali, informazione, salario variabile, ristrutturazione, ambiente, formazione, cassa integrazione |
| Contrattazione territoriale (secondo livello) | Provincia o regione | Organizzazioni sindacali di territorio e relative controparti di categoria o associative | Salario variabile, rappresentanze sindacali |
| Contrattazione territoriale (confederale) | Provincia o regione | Organizzazioni sindacali di territorio e relative controparti associative | Mercato del lavoro, mobilità, riqualificazione, formazione, politiche di reindustrializzazione e sviluppo del territorio (contratti d’area e patti d’area) |