Le retribuzioni, che dovevano essere accreditate il 20 luglio, non sono arrivate sui conti correnti, lasciando senza alcun preavviso lavoratrici, lavoratori, socie e soci lavoratori della cooperativa CSA di Mantova, impegnata anche nei servizi domiciliari del Comune di Verona.
Numerose persone, preoccupate per l’impossibilità di far fronte alle spese quotidiane e agli impegni economici già assunti, hanno immediatamente contattato gli uffici sindacali della UIL.
La cooperativa ha comunicato al personale e alle organizzazioni sindacali di avere disposto oggi, 21 luglio, il mandato di pagamento del 50% delle spettanze, comprensive dello stipendio e della quota di quattordicesima. Le somme dovrebbero essere accreditate secondo i tempi tecnici bancari, mentre il restante 50% sarebbe previsto indicativamente entro il 10 agosto.
«È un fatto gravissimo e inaccettabile», dichiara Marco Bognin, Segretario Generale UIL FP Verona. «Abbiamo organizzato immediatamente un’assemblea con tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori per informarli delle nostre azioni e raccogliere le loro preoccupazioni. Parliamo di persone con retribuzioni già contenute, che devono pagare mutui, affitti, bollette, fare la spesa e sostenere le necessità dei figli».
«Dieci giorni fa abbiamo incontrato la direzione della cooperativa nella sede di Mantova e non ci è stata rappresentata alcuna difficoltà economica», prosegue Bognin. «Conoscevamo le criticità organizzative legate alla difficoltà di reperire personale, ma nulla lasciava presagire una situazione di questa gravità».
Il mancato pagamento potrebbe avere ripercussioni anche sulla continuità dei servizi domiciliari affidati dai Comuni e rivolti alle persone più fragili.
«Molti operatori utilizzano la propria automobile e anticipano personalmente le spese per il carburante, rimborsate solo successivamente», spiega Giusi Campisi, Segretaria UIL FP Verona e responsabile del settore. «Senza la retribuzione, alcuni lavoratori potrebbero non avere le risorse necessarie per raggiungere gli utenti».
«Parliamo di persone anziane o con disabilità che hanno bisogno di assistenza, di essere accompagnate a una visita medica o aiutate anche nell’acquisto quotidiano degli alimenti», aggiunge Campisi. «I Comuni committenti devono essere informati del rischio di conseguenze sull’erogazione di servizi essenziali per la comunità».
La UIL FP Verona ha già interloquito con la parte datoriale e ha chiesto che il problema economico venga risolto integralmente entro questa settimana, e non secondo le tempistiche indicate nella comunicazione inviata dalla cooperativa. È stato inoltre chiesto di affrontare immediatamente tutte le situazioni di emergenza che potranno derivare dal mancato pagamento.
L’organizzazione sindacale ha intimato all’azienda di convocare un confronto immediato entro 24 ore. In assenza di risposte concrete, la UIL FP Verona procederà con la proclamazione dello stato di agitazione e valuterà, insieme ai propri legali, tutte le ulteriori azioni necessarie per tutelare le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie, già esposte a una pesante situazione di difficoltà economica.
Nel frattempo, il personale continua a segnalare un progressivo deterioramento della situazione all’interno delle strutture. La pressione psicologica e l’incertezza economica stanno provocando forte disagio, assenze dal servizio e crescenti difficoltà nel garantire la normale attività lavorativa.
Alcune persone hanno già rappresentato di non avere le risorse necessarie per sostenere le spese di carburante e raggiungere il luogo di lavoro. Per gli operatori impegnati nei servizi domiciliari, è stato inoltre segnalato il rischio concreto che alcune prestazioni non possano essere regolarmente garantite.
«Come organizzazione sindacale siamo al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle socie e dei soci lavoratori», concludono Bognin e Campisi. «Situazioni come questa colpiscono la dignità del lavoro, mettono in difficoltà intere famiglie e minano la tenuta della nostra società. Siamo intervenuti immediatamente perché questa è una vera emergenza, che richiede risposte concrete e tempestive».
