Si è svolto l’incontro di contrattazione con la parte datoriale di Veneto Lavoro, con la partecipazione di Roberto Meneghello, Segretario Generale UIL FP Belluno/Treviso, della UIL Funzione Pubblica, della componente CISL FP e delle RSU aziendali.
Il confronto ha riguardato alcuni temi importanti per il personale:
- indennità per il lavoro a contatto con l’utenza;
- progressioni economiche;
- formazione obbligatoria;
- criteri di performance;
- smart working;
- applicazione uniforme delle regole nei diversi territori.
“Abbiamo partecipato al tavolo con un obiettivo chiaro — ha dichiarato Roberto Meneghello — costruire un accordo che utilizzi le risorse disponibili in modo equo, trasparente e verificabile, evitando discrezionalità e disparità tra lavoratrici e lavoratori.”
Indennità per il contatto con l’utenza
Uno dei punti principali ha riguardato il riconoscimento dell’indennità per chi svolge attività continuativa a contatto con cittadini, utenti, aziende e soggetti esterni.
È stato individuato come riferimento il contatto continuativo per almeno 20 ore settimanali, con verifica annuale delle attività svolte.
Per la UIL FP è fondamentale che questa indennità venga riconosciuta con criteri chiari, uguali per tutti e non lasciati a interpretazioni diverse tra sedi e territori.
Progressioni economiche
Sul tema delle progressioni è stata evidenziata la necessità di una regola stabile per il prossimo triennio.
Cambiare criteri ogni anno rischia di creare confusione e disuguaglianze. Per questo, la UIL FP chiede una prospettiva chiara, collegata alle risorse disponibili, all’aumento della pianta organica e alla valorizzazione del personale.
Formazione e performance
La formazione obbligatoria deve essere programmata, certificata e svolta nell’orario di lavoro.
Per la UIL FP la formazione è un diritto-dovere: serve a migliorare la qualità del servizio, a far crescere le competenze e non deve diventare un elemento penalizzante per chi lavora part-time, è assente per malattia o vive situazioni particolari.
Smart working
Sul lavoro agile è stata ribadita la necessità di linee guida comuni, per evitare disparità tra territori.
Serve una gestione più uniforme, con attenzione alle situazioni personali meritevoli di tutela, come maternità, assistenza e altri casi particolari.
“Il punto politico-sindacale è chiaro — conclude Roberto Meneghello — Veneto Lavoro deve poter contare su personale valorizzato, formato e messo nelle condizioni di lavorare bene. Indennità, progressioni e smart working devono essere gestiti con regole trasparenti, uguali per tutti e capaci di riconoscere il lavoro reale delle persone. Come UIL FP continueremo a seguire la trattativa con serietà e determinazione, al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle RSU.”
La UIL FP Veneto continuerà il confronto con la parte datoriale e con le RSU aziendali, con l’obiettivo di arrivare a un accordo chiaro, sostenibile e utile per tutto il personale di Veneto Lavoro.
