AOUI VERONA, GOTTARDI: «L’INDAGINE UIL FP DÀ VOCE AI LAVORATORI E MISURA CON DATI CONCRETI LE CRITICITÀ»
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Quasi 9 intervistati su 10 hanno pensato di andarsene. UIL FP Veneto: «Un lavoro di squadra che trasforma l’ascolto in proposte su valorizzazione professionale, organici, carichi di lavoro, parcheggi e trasporti»

Verona, 23 settembre 2026 – «Un’indagine importante perché consente di passare dalle percezioni ai dati e dai dati alle proposte. È questo il modo in cui il sindacato deve stare nei luoghi di lavoro: ascoltare le persone, misurare i problemi e costruire risposte concrete».

È il commento di Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL Funzione Pubblica Veneto, al sondaggio anonimo promosso da UIL FP Verona tra il personale dell’AOUI di Verona, dal quale emerge un dato particolarmente significativo: l’89,7% dei partecipanti dichiara di aver pensato, nell’ultimo anno, di lasciare l’Azienda, chiedere una mobilità o cercare un’altra opportunità lavorativa.

«Il dato è forte e merita attenzione», sottolinea Gottardi. «Ma altrettanto importante è il metodo utilizzato dalla struttura di Verona: partire direttamente dalla voce delle lavoratrici e dei lavoratori per individuare con precisione le priorità sulle quali aprire il confronto con l’Azienda. È un lavoro sindacale serio, costruito attraverso una squadra presente quotidianamente nei servizi e capace di trasformare il disagio in proposta.»

TRE PRIORITÀ INDICATE DAL PERSONALE

L’indagine mette in evidenza soprattutto tre grandi aree di criticità: la valorizzazione economica e professionale, i carichi di lavoro e la carenza di personale, le difficoltà connesse a parcheggi, trasporto pubblico e raggiungimento del posto di lavoro.

Per Marco Bognin, Segretario Generale UIL FP Verona, il primo messaggio che arriva dal sondaggio riguarda la capacità dell’Azienda di trattenere le proprie professionalità.

«Quando quasi nove lavoratori su dieci, tra coloro che hanno partecipato all’indagine, dichiarano di aver pensato di andarsene, il tema della retention diventa centrale», afferma Bognin. «Non basta chiedersi come reclutare nuovo personale. Dobbiamo capire perché chi lavora già in AOUI prende in considerazione l’idea di lasciare e intervenire sulle cause. Le persone devono poter vedere nell’Azienda un luogo nel quale crescere professionalmente, essere valorizzate e riuscire a conciliare il lavoro con la propria vita.»

CIRCA 250 INCARICHI MAPPATI, CIRCA 180 ASSEGNATI

Uno dei dati evidenziati da UIL FP riguarda gli incarichi di funzione professionale.

Secondo la rilevazione della struttura sindacale, in AOUI risultano mappati da circa due anni all’incirca 250 incarichi, mentre quelli effettivamente assegnati sarebbero oggi circa 180.

«Qui esiste uno spazio concreto nel quale intervenire», spiega Samuele Marinelli, Segretario Provinciale UIL FP Verona con delega alla Sanità Pubblica. «Completare la mappatura e procedere con un piano strutturale di assegnazione degli incarichi significa riconoscere competenze, responsabilità, esperienza e professionalità che già oggi esistono all’interno dell’Azienda.»

«Il sondaggio», prosegue Marinelli, «non nasce per limitarsi a fotografare il malessere. Nasce per trasformare ciò che ci hanno detto i lavoratori in una piattaforma di proposte. Valorizzazione professionale, organici adeguati e migliore organizzazione devono diventare elementi concreti del confronto con la Direzione.»

ORGANICI E CARICHI DI LAVORO

Il secondo grande tema riguarda il personale.

UIL FP ritiene necessario un rafforzamento degli organici che coinvolga tutti i profili professionali, con l’obiettivo non soltanto di coprire le carenze esistenti, ma di rendere più sostenibile complessivamente l’organizzazione del lavoro.

«Più personale significa poter ridurre i carichi, garantire meglio ferie e riposi, rendere sostenibile la turnistica e migliorare la conciliazione tra vita privata e lavoro», sottolinea Marinelli. «Non possiamo continuare a pensare che ogni carenza venga compensata chiedendo ulteriori disponibilità e sacrifici a chi è già in servizio.»

PARCHEGGI E TRASPORTI: IL PROBLEMA QUOTIDIANO DELL’ACCESSIBILITÀ

L’indagine ha fatto emergere anche una criticità molto concreta: la difficoltà per molti dipendenti di raggiungere le sedi ospedaliere, in particolare Borgo Trento.

Su questo fronte il lavoro è seguito da Zeno Zacchi, Segretario GAU AOUI UIL FP, che ha posto l’attenzione sulla necessità di considerare parcheggi e mobilità parte integrante delle condizioni di lavoro.

UIL FP Verona propone infatti l’apertura di un tavolo tecnico tra Comune di Verona, AOUI e rappresentanze dei lavoratori per affrontare in modo coordinato il tema dei parcheggi, del trasporto pubblico e dei servizi navetta, tenendo conto delle specificità della turnistica ospedaliera: mattine, pomeriggi, notti e giornate festive.

UIL FP VENETO: «QUESTO È IL SINDACATO CHE VOGLIAMO COSTRUIRE»

«Voglio riconoscere il lavoro svolto da tutta la squadra di UIL FP Verona», conclude Stefano Gottardi. «Da Marco Bognin, che sta guidando la struttura provinciale, a Samuele Marinelli, che segue direttamente la sanità pubblica, fino a Zeno Zacchi e alle delegate e ai delegati presenti ogni giorno nell’AOUI. Un lavoro corale che dimostra quanto sia importante mettere insieme ascolto, presenza nei luoghi di lavoro, capacità di analisi e proposta.»

«Il sindacato deve essere capace di rappresentare un problema, ma anche di indicare una strada per risolverlo. Questo sondaggio va esattamente in questa direzione. Adesso quei dati devono diventare confronto, contrattazione e risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori.»

UIL FP Veneto — Ufficio Stampa
Stefano Gottardi – Segretario Generale UIL Funzione Pubblica Veneto
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