VERONA, DISORDINI IN CENTRO. UIL FP VENETO: «LA POLIZIA LOCALE È IN PRIMA LINEA, ORA FORMAZIONE E PARITÀ DI TUTELE»
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Gottardi: «Serve una Scuola regionale diffusa in tutte le province del Veneto». Bognin: «La riforma della Polizia Locale riconosca finalmente gli stessi diritti e le tutele previste per le forze di polizia dello Stato».

Verona, 19 ottobre 2026 – I gravi episodi di violenza e vandalismo verificatisi sabato pomeriggio nel centro di Verona, con cassonetti rovesciati, danneggiamenti e momenti di forte tensione, riaccendono il dibattito sulla sicurezza urbana e sulle condizioni di lavoro degli operatori impegnati a garantire l'ordine e la sicurezza dei cittadini. Tra il personale intervenuto anche gli agenti della Polizia Locale, a supporto delle altre forze dell'ordine.

«Condanniamo con fermezza quanto accaduto a Verona. Sono episodi gravi, che non possono essere minimizzati e che richiedono una risposta istituzionale seria – dichiara Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FP Veneto –. Alle parole di condanna, espresse anche a livello nazionale, devono però seguire investimenti concreti sulla preparazione e sulla sicurezza di chi opera quotidianamente nelle nostre città. La Polizia Locale è sempre più coinvolta nella gestione di situazioni complesse e potenzialmente pericolose. Per questo rilanciamo la nostra proposta di una Scuola regionale della Polizia Locale diffusa nelle sette province del Veneto, con una regia unica, formazione permanente e addestramento pratico. Non possiamo pretendere professionalità e capacità d'intervento senza garantire strumenti formativi adeguati e accessibili a tutti gli operatori».

Sulle condizioni del personale interviene Marco Bognin, Segretario Generale UIL FP Verona:

«Quanto accaduto dimostra ancora una volta che gli agenti della Polizia Locale operano concretamente al fianco delle forze di polizia dello Stato, affrontando rischi e responsabilità che richiedono pari dignità e adeguate garanzie. A parità di rischi e responsabilità devono corrispondere pari diritti e tutele. Dopo quarant'anni dalla legge del 1986, il Parlamento ha finalmente approvato la delega per la riforma della Polizia Locale. Ora ci aspettiamo che i decreti attuativi traducano questo passaggio in riconoscimenti concreti, a partire dalle tutele previdenziali, assistenziali, assicurative e legali, superando le disparità ancora esistenti rispetto alle forze di polizia statali. È un riconoscimento che il personale attende da troppo tempo».

Per la UIL FP Veneto, sicurezza dei cittadini e sicurezza degli operatori devono procedere insieme: la riforma nazionale e la formazione regionale rappresentano due passaggi fondamentali per garantire una Polizia Locale preparata, tutelata e valorizzata.

UIL FP Veneto — Ufficio Stampa
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