UIL FP Veneto: «Non bastano più solidarietà e condanne. Servono misure concrete per proteggere chi lavora»
Vanin: «Verificare concretamente le misure adottate nell’ULSS 8»
Vicenza, 31 agosto 2026 – Ancora un’aggressione ai danni di una lavoratrice della sanità vicentina. Nella tarda serata di sabato, un’infermiera del Pronto Soccorso dell’ospedale di Valdagno, impegnata in un intervento del 118 a San Vito di Leguzzano (ULSS 7 PEDEMONTANA), è stata aggredita dalla persona che era stata chiamata a soccorrere. La professionista ha riportato contusioni con otto giorni di prognosi.
«Esprimiamo innanzitutto la nostra piena vicinanza alla collega aggredita, ma non possiamo continuare a limitarci alla solidarietà dopo ogni episodio di violenza – dichiara Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FP Veneto –. Dopo quanto accaduto recentemente a Bassano, un nuovo episodio nell’area vicentina conferma che la sicurezza degli operatori sanitari deve essere affrontata con interventi concreti, strutturali e verificabili.
Il rischio non riguarda soltanto i Pronto Soccorso e le corsie degli ospedali: infermieri, autisti soccorritori e professionisti del 118 intervengono ogni giorno sul territorio e in contesti nei quali è più difficile prevedere situazioni di pericolo e ottenere un supporto immediato. Chi parte in ambulanza per soccorrere una persona non può diventare a sua volta una vittima: la sicurezza deve essere parte integrante dell’organizzazione del servizio sanitario, dentro e fuori dagli ospedali, rafforzando prevenzione, formazione e procedure operative».
Sul piano aziendale interviene Edoardo Vanin, Segretario UIL FP Vicenza con delega nell’ULSS 8: «Quanto accaduto richiede una verifica puntuale di ciò che viene concretamente applicato nell’ULSS 8 Berica. Chiediamo di conoscere quali misure di prevenzione e protezione siano effettivamente operative per gli equipaggi del 118 e per il personale impegnato nei servizi esterni, quali procedure siano previste negli interventi potenzialmente a rischio e quale coordinamento sia garantito con le Forze dell’ordine».
Per la UIL FP Veneto, il susseguirsi delle aggressioni rende necessario superare la risposta al singolo episodio e costruire una strategia stabile di prevenzione e tutela. La sicurezza di chi ogni giorno garantisce assistenza e soccorso ai cittadini è una condizione essenziale per assicurare anche qualità e continuità del servizio sanitario pubblico.
UIL FP Veneto — Ufficio Stampa
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