UIL FP Veneto ha partecipato all’incontro regionale sul clima organizzativo nel Servizio Sanitario Regionale del Veneto, svoltosi presso la Sala Blu dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, dedicato alla presentazione dei risultati delle rilevazioni realizzate con la Scuola Superiore Sant’Anna.
All’incontro ha preso parte Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FP Veneto. Nel corso della discussione sono intervenuti Luca Molinari, Francesco Menegazzi, Luigi Spada ed Edoardo Vanin, a conferma di un’organizzazione sindacale viva, presente e capace di entrare nel merito dei problemi delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità veneta.
UIL FP Veneto considera positiva l’esistenza di un sistema regionale di rilevazione del clima organizzativo, attivo ormai da anni e tra le esperienze più strutturate a livello nazionale. Positivo anche l’aumento della partecipazione alle rilevazioni aziendali, perché un dato più ampio può offrire una fotografia più rappresentativa della realtà dei servizi.
Resta però un punto politico e organizzativo decisivo: il dato, da solo, non cambia le condizioni di lavoro. La presentazione è risultata utile, ma ancora troppo scarna per consentire una valutazione complessiva. Senza un confronto puntuale con gli anni precedenti, senza obiettivi chiari e senza indicatori di miglioramento verificabili, il rischio è che la rilevazione resti un esercizio tecnico, privo di ricadute concrete.
Per questo la UIL FP Veneto ha chiesto ai direttori della struttura regionale quali obiettivi intendano raggiungere a partire dai risultati emersi. Allo stesso modo, sulle rilevazioni aziendali, è stato posto il tema di un metodo uniforme, applicato con rigore in tutte le aziende, affinché i dati siano attendibili, confrontabili e realmente utilizzabili.
“Misurare il clima organizzativo è importante, ma non basta — dichiara Gottardi — serve un passo in più: la catena di comando regionale e aziendale deve assumersi la responsabilità di trasformare quei dati in azioni concrete. Se non si interviene su carichi di lavoro, organizzazione, comunicazione interna, sistemi informatici, formazione e valorizzazione professionale, tutto rischia di restare una fotografia dei problemi. La sanità pubblica veneta ha bisogno di ascolto, ma soprattutto di risposte. La UIL FP continuerà a esserci, con serietà e determinazione, perché il benessere organizzativo si misura davvero solo quando migliorano le condizioni di chi lavora”.
