La UIL FP Veneto valuta positivamente la sottoscrizione del contratto nazionale 2025-2027 per il personale non dirigente delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.
Il rinnovo prevede per la Polizia Penitenziaria un aumento medio di circa 185 euro lordi mensili a regime, insieme all’ampliamento di alcuni diritti relativi alla genitorialità, allo studio e alla donazione di organi e al finanziamento dell’indennità di servizio in sezione. Il contratto contiene inoltre l’impegno del Governo ad aprire un confronto sulla previdenza, a individuare nuove risorse per incentivare l’impiego operativo e a verificare l’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione.
«La firma rappresenta un risultato importante, soprattutto perché avviene in anticipo rispetto alla scadenza del triennio, ma non può essere considerata un punto di arrivo», dichiara Nicolino Budano, Coordinatore Regionale UIL FP Veneto Polizia Penitenziaria.
«Nei prossimi mesi dovremo ottenere risposte concrete sulla previdenza dedicata e complementare, affinché chi ha prestato servizio per oltre quarant’anni non si ritrovi con una pensione insufficiente. Servono inoltre maggiori risorse per riconoscere la specificità, i rischi e le responsabilità del lavoro svolto negli istituti penitenziari, intervenendo sulle indennità, sullo straordinario, sull’orario di lavoro e sulla qualità della vita professionale».
Per Budano, il rinnovo contrattuale deve essere accompagnato da interventi strutturali: «Il problema principale rimane la carenza degli organici. Non è possibile garantire sicurezza, trattamento delle persone detenute e condizioni di lavoro dignitose continuando a chiedere sacrifici straordinari a un personale già sottoposto a turni pesanti, stress operativo e responsabilità crescenti. Le assunzioni e la permanenza in servizio devono diventare una priorità nazionale».
«Il contratto restituisce un primo riconoscimento economico e normativo alle donne e agli uomini che garantiscono quotidianamente la sicurezza negli istituti penitenziari», conclude Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FP Veneto.
«Ora la politica deve dimostrare coerenza e mantenere gli impegni assunti. Difendere la Polizia Penitenziaria significa investire negli organici, nella sicurezza, nella formazione e nella dignità del lavoro. Non possiamo continuare ad affrontare l’emergenza delle carceri facendo affidamento esclusivamente sul senso di responsabilità e sui sacrifici del personale. Come UIL FP Veneto vigileremo affinché alle dichiarazioni seguano risorse, assunzioni e provvedimenti concreti».
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