Gottardi: «Investiamo in una formazione di alto livello per rafforzare le competenze sindacali e trasformare i risultati contrattuali in tutele concrete».
Cavallaro: «Un dibattito vivace e qualificato. Grande interesse per l'intelligenza artificiale, una sfida che richiede nuove regole e tutele per i lavoratori».
Padova, 5 novembre 2026 – Un incontro formativo di alto livello, caratterizzato da un confronto diretto, partecipato e particolarmente vivace. È quello organizzato dalla UIL FP Veneto presso la sede di Padova, dedicato al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, con Renato Cavallaro, Segretario nazionale UIL FP e Capo della delegazione UIL FP al tavolo di trattativa ARAN.

L'iniziativa, dal titolo «Dal tavolo ARAN ai luoghi di lavoro», ha approfondito i risultati del rinnovo contrattuale, gli incrementi economici, le novità normative, la valorizzazione delle professionalità e gli strumenti della contrattazione integrativa. Particolare attenzione è stata dedicata alla concreta applicazione delle disposizioni contrattuali nei Ministeri, nelle Agenzie e negli altri enti delle Funzioni Centrali.
La scelta di adottare un modello formativo basato sul confronto attivo con la platea ha favorito numerosi interventi e un dibattito che ha coinvolto tutti gli argomenti trattati, con particolare interesse per l'introduzione dell'intelligenza artificiale nell'organizzazione del lavoro pubblico.

Renato Cavallaro ha evidenziato come «l'intelligenza artificiale stia diventando un elemento strutturale nelle amministrazioni pubbliche e debba quindi assumere un ruolo centrale anche nelle relazioni sindacali. L'utilizzo di algoritmi e sistemi automatizzati, dalla gestione delle pratiche amministrative ai processi organizzativi e decisionali, impone nuove forme di informazione, confronto e regolamentazione. Occorre garantire trasparenza, protezione dei dati personali, responsabilità delle decisioni e tutele contro possibili forme di controllo improprio dei lavoratori».

Cavallaro ha inoltre richiamato l'importanza del rinnovo contrattuale, non soltanto per il riconoscimento degli incrementi retributivi, ma anche per il rafforzamento delle tutele e degli strumenti negoziali a disposizione delle rappresentanze sindacali, sottolineando la necessità di tradurre le previsioni del CCNL in risultati concreti nei singoli luoghi di lavoro.
Stefano Gottardi, Segretario generale UIL FP Veneto, ha posto invece l'attenzione sul percorso formativo avviato dalla struttura regionale.

«Stiamo sviluppando un modello di formazione sindacale che supera la tradizionale lezione frontale e mette al centro la partecipazione, il confronto e la crescita delle competenze. Abbiamo scelto di coinvolgere direttamente protagonisti delle trattative nazionali, perché vogliamo offrire ai nostri dirigenti e delegati non soltanto la conoscenza delle norme contrattuali, ma anche gli strumenti per interpretarle, applicarle e negoziarle concretamente».

«La vivacità del confronto di oggi dimostra che questa scelta funziona. Stiamo costruendo un percorso formativo strutturato, esteso ai diversi comparti che rappresentiamo, per rafforzare competenze, autonomia negoziale e capacità di intervento. Un sindacato forte ha bisogno di rappresentanti preparati, capaci di ascoltare, confrontarsi e trasformare le conoscenze in tutele effettive per le lavoratrici e i lavoratori».

L'incontro conferma l'impegno della UIL FP Veneto a investire stabilmente nella formazione come strumento strategico per qualificare la rappresentanza sindacale, rafforzare la contrattazione e contribuire a costruire un lavoro pubblico che valga la pena di scegliere.
UIL FP Veneto — Ufficio Stampa
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