Bonus mamme 2026: fino a 720 euro per le lavoratrici con almeno due figli. Requisiti, esclusioni e scadenze per presentare domanda
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Daniela Perasole, segretaria regionale UIL FP Veneto: «Aiutiamo le lavoratrici a conoscere i propri diritti e ad accedere ai sostegni disponibili»

«Le mamme che lavorano affrontano ogni giorno il peso di conciliare occupazione, cura dei figli e necessità economiche della famiglia. Conoscere i sostegni disponibili e sapere come richiederli è fondamentale: nessuna lavoratrice deve perdere un’opportunità per informazioni poco chiare o difficoltà burocratiche. Per questo diffondiamo una guida al Bonus mamme 2026, spiegando requisiti, importi, scadenze e differenze rispetto all’esonero contributivo. Invitiamo le lavoratrici a rivolgersi al Patronato ITAL UIL per verificare la propria situazione e ricevere assistenza nella presentazione della domanda».

Lo dichiara Daniela Perasole, segretaria regionale UIL FP Veneto, presentando le indicazioni contenute nella nota della Segreteria nazionale UIL FP del 21 ottobre 2026, firmata dal responsabile del Dipartimento Previdenza Francesco Spacone e dalla segretaria generale Rita Longobardi.

Il Nuovo Bonus mamme 2026 è previsto dall’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. La circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026 e il messaggio INPS n. 3343 del 20 ottobre 2026 hanno fornito le istruzioni operative e comunicato l’apertura delle domande.


IL BONUS IN SINTESI

Voce Cosa sapere
Importo 60 euro per ogni mese o frazione di mese in cui sussistono i requisiti
Massimo riconoscibile 12 mensilità, per un totale di 720 euro nel 2026
Limite di reddito Reddito annuo da lavoro 2026 non superiore a 40.000 euro
Pagamento Direttamente dall’INPS, in un’unica soluzione
Scadenza ordinaria 31 dicembre 2026
Requisiti maturati a dicembre 2026 Domanda entro il 31 gennaio 2027

Il reddito entro 40.000 euro, da solo, non basta: occorre verificare anche numero ed età dei figli, tipo di contratto e mesi di attività lavorativa.

1. A quali lavoratrici è rivolto

Il bonus è destinato a:

  • Lavoratrici dipendenti pubbliche e private, escluse le lavoratrici domestiche.

  • Lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata INPS.

2. Numero dei figli, età e contratto: quando spetta

Situazione Possibilità di accedere al Bonus mamme
Due figli, con il più piccolo di età inferiore a 10 anni Il bonus può spettare anche con un contratto a tempo indeterminato, se sono rispettati tutti gli altri requisiti
Tre o più figli, con il più piccolo di età inferiore a 18 anni, e lavoro a termine o autonomo Il bonus può spettare, se sono rispettati tutti gli altri requisiti
Tre o più figli e rapporto di lavoro a tempo indeterminato Il bonus non spetta nei mesi in cui il rapporto è presente, anche soltanto per una parte del mese

Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.

Il requisito relativo al numero dei figli deve essere posseduto al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre 2026.

Se il requisito familiare viene raggiunto durante l’anno, il bonus decorre dal relativo mese. Spetta anche nel mese in cui il figlio più piccolo compie:

  • 10 anni, per le madri di due figli;

  • 18 anni, per le madri di tre o più figli.

3. Perché con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato il bonus non spetta?

Per queste lavoratrici è prevista una diversa agevolazione: quando ricorrono i relativi requisiti, possono beneficiare fino al 31 dicembre 2026 dell’esonero totale della quota contributiva IVS a loro carico.

Per questo motivo, nei mesi in cui è presente un rapporto a tempo indeterminato, anche soltanto per una parte del mese, non viene riconosciuto anche il Bonus mamme di 60 euro, pur in presenza di un reddito inferiore a 40.000 euro.

Anche l’apprendistato è considerato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Un esempio: una mamma con tre figli e un reddito da lavoro di 30.000 euro rispetta il limite economico. Se però lavora a tempo indeterminato, non riceve il bonus per i mesi interessati da quel rapporto: deve invece verificare il diritto all’esonero contributivo. Una mamma con due figli, nelle stesse condizioni di reddito e contratto, può ricevere il bonus se rispetta il requisito di età del figlio più piccolo e le altre condizioni.

Che cosa sono i contributi IVS “a carico della lavoratrice”?

IVS significa Invalidità, Vecchiaia e Superstiti. Sono i contributi previdenziali destinati a finanziare le pensioni di vecchiaia, le prestazioni previdenziali di invalidità e le pensioni ai superstiti.

Una parte dei contributi è pagata dal datore di lavoro; un’altra è a carico della lavoratrice e viene trattenuta dalla sua retribuzione in busta paga, per essere versata all’ente previdenziale.

L’esonero della quota IVS della lavoratrice comporta quindi una riduzione delle trattenute previdenziali e un beneficio sul netto in busta paga, secondo le condizioni e i limiti previsti dalla specifica agevolazione.

Bonus mamme Esonero contributivo IVS
È un contributo economico di 60 euro per ogni mese utile È un’agevolazione sui contributi previdenziali a carico della lavoratrice
Viene pagato direttamente dall’INPS in un’unica soluzione Si riflette sulle trattenute in busta paga
Può arrivare a 720 euro per il 2026 Il beneficio dipende dai contributi esonerati e dai limiti della misura

L’esonero riguarda la quota IVS della lavoratrice: non elimina tutte le trattenute dalla busta paga. Le due agevolazioni hanno requisiti propri, da verificare separatamente.

4. Come si calcola il limite di reddito di 40.000 euro

Per il Bonus mamme, il reddito annuo da lavoro dipendente o autonomo riferito al 2026 non deve superare 40.000 euro.

Si considerano Non si considerano
La somma dei redditi da lavoro del 2026 NASpI
I redditi da lavoro soggetti a tassazione agevolata DIS-COLL
Le indennità sostitutive della retribuzione percepite durante il rapporto di lavoro Pensioni

Per le dipendenti, il reddito viene considerato al netto dei contributi previdenziali obbligatori.

5. Quanto spetta e quali mesi vengono riconosciuti

Il contributo è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di mese in cui sussistono i requisiti nel 2026, fino a un massimo di 12 mensilità e 720 euro complessivi.

Mesi riconosciuti Importo complessivo
3 mesi 180 euro
6 mesi 360 euro
9 mesi 540 euro
12 mesi 720 euro

Non spettano le mensilità riferite a periodi di sospensione del rapporto di lavoro o dell’attività lavorativa.

Il bonus non è soggetto a imposizione fiscale o contributiva e non rileva ai fini ISEE.

6. Quando viene pagato

Il pagamento viene effettuato direttamente dall’INPS, in un’unica soluzione.

Situazione della domanda Quando viene pagato
Domanda definita in tempo utile Dicembre 2026
Domanda non definita in tempo utile A decorrere da gennaio 2027

I 60 euro sono l’importo riconosciuto per ciascun mese utile: non vengono erogati con pagamenti mensili.

7. Entro quando presentare la domanda

Situazione Scadenza
Termine ordinario 31 dicembre 2026
Requisiti maturati nel mese di dicembre 2026 31 gennaio 2027

8. Come presentare la domanda

Le lavoratrici possono scegliere fra tre canali:

Canale Come procedere
Patronato ITAL UIL Richiedere assistenza per verificare i requisiti, compilare e inviare la domanda
Portale INPS Accedere con SPID, CIE, CNS o eIDAS al servizio “Nuovo Bonus mamme 2026”
Contact Center multicanale INPS Chiamare 803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile

9. Se la domanda viene respinta o accolta solo in parte

In caso di rigetto o accoglimento parziale, è possibile richiedere il riesame attraverso l’apposita funzione telematica predisposta dall’INPS.


COSA FARE, IN PRATICA

  1. Verificare numero ed età dei figli, considerando anche adozioni e affidamenti preadottivi.

  2. Controllare il reddito da lavoro del 2026 e il rispetto del limite di 40.000 euro.

  3. Verificare contratto e mesi utili, con particolare attenzione alla distinzione tra Bonus mamme ed esonero contributivo per chi ha tre o più figli.

  4. Presentare la domanda entro la scadenza prevista, attraverso uno dei canali disponibili.

  5. Controllare l’esito e, in caso di rigetto o accoglimento parziale, valutare la richiesta di riesame.

Per ricevere supporto nella verifica dei requisiti, nella compilazione e nell’invio della domanda, il riferimento è il Patronato ITAL UIL.

Il numero unico regionale per le prenotazioni e i contatti di Ital UIL Veneto è 041 2030331

UIL FP Veneto — Ufficio Stampa
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